18/04/2011
INFO sulle Schede consegnate dalla DECO per la raccolta dati sui cattivi odori
Il Comitato Il Bivio RENDE NOTO CHE NON HA MAI CONDIVISO L'INIZIATIVA INTRAPRESA DALLA DITTA DECO DI DISTRIBUIRE SCHEDE PER LA RACCOLTA SUI MIASMI GENERATI DALL'IMPIANTO DI TMB DI CONTRADA CASONI
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17/04/2011
...è ora di finirla con gli scaricabarili!!!!
Di seguito quanto riportato dal quotidiano Il Centro di Chieti del 17 Aprile 2011. La Asl comunica che urge installare centraline per il campionamento dell'aria in città e spiega come la competenza in materia sia del Comune. Il comitato Il Bivio di contrada Casoni, così, torna all'attacco. Mostra il documento ufficiale della Asl a firma del dirigente sanitario Enrico Berardi, datato 29 marzo scorso, e chiama in causa l'amministrazione comunale. «Basta tergiversare». Questo l'appello accorato di Roberto Orsini, portavoce del comitato Il Bivio, nato per contrastare i disagi sofferti in contrada Casoni. Dove i residenti sono costretti a convivere con una discarica e con l'affollato impianto di Trattamento meccanico biologico (Tmb) dei rifiuti realizzato dalla Deco che spesso emana miasmi insopportabili. Si sono susseguite proteste, denunce e incontri con i vertici del Comune e dell'azienda stessa. Il comitato Il Bivio ha ripetutamente chiesto alle istituzioni locali, all'Arta e alla Asl, di installare centraline fisse e mobili per il campionamento dell'aria respirata a Casoni. La Deco e la Regione hanno ribadito che i rilievi effettuati hanno fatto registrare emissioni ben al di sotto dei parametri previsti dalla legge. «Peccato» fa notare Orsini «che nessuno ci fa vedere questi dati. Li abbiamo richiesti all'Arta che ci ha indirizzati alla Regione. Ma stiamo aspettando ancora di riceverli e di farli visionare». Per questo Il Bivio vuole centraline a ridosso dell'impianto di Tmb di Casoni. All'ultima lettera perentoria girata alle istituzioni ha risposto, il 29 marzo scorso, la Asl. Dopo aver ripercorso una serie di leggi che disciplinano la materia il dirigente sanitario Enrico Berardi ricorda come «l'adeguamento del Piano Regionale per la Tutela della qualità dell'aria, frutto di una deliberazione del consiglio regionale datata 25 settembre 2007, inserisce la città di Chieti nell'area di risanamento metropolitana Chieti-Pescara. In tale zona» scrive il dirigente sanitario «i sindaci sono le autorità competenti alla gestione delle situazioni di rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme». Insomma tocca al Comune muoversi e anche con una certa premura secondo la Asl. «È indispensabile» si legge «procedere nel più breve tempo tecnico possibile alla installazione di un congruo numero di centraline fisse e mobili da posizionare in diversi punti strategici della città alta e dello scalo per il monitoraggio della qualità dell'aria, i cui dati sono fondamentali per esprimere il parere igienico sanitario di competenza». Comunicazioni che lasciano poco spazio alle interpretazioni. «Il tempo degli scaricabarile di responsabilità» chiosa Orsini «è finito. Occorrono azioni concrete a tutela della cittadinanza».
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15/02/2011
Determina regionale numero DN7 29, avente per oggetto: Autorizzazione regionale per la realizzazione e l'esercizio di un nuovo impianto di trattamento meccanico e biologico dei rifiuti da ubicarsi in località Casoni del Comune di Chieti.
Punto numero 9 della determina DN7 29: si precisa che la presente autorizzazione è subordinata al rispetto delle seguenti ulteriori precisazioni: deve essere evitato ogni danno o pericolo per la salute, la incolumità, il benessere e la sicurezza della collettività e dei singoli.
Deve essere garantito il rispetto delle esigenze igienico sanitarie ed evitato ogni rischio di inquinamento dell'aria, dell'acqua, del suolo e del sottosuolo, nonchè ogni inconveniente derivante da rumori ed odori.
A voi le vostre considerazioni.
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02/02/2011
CONTRADA CASONI, IL SINDACO ALLONTANA LA PUZZA. Dal quotidiano il Centro
CHIETI Io quell’impianto non lo posso chiudere e non cercherò di convincervi che sia la cosa più bella del mondo, ma vi assicuro che funzionerà bene. È così che ieri il sindaco Umberto Di Primio ha rassicurato gli abitanti di contrada Casoni, esasperati da un odore forte e acre. Rimpiangiamo la vecchia discarica: puzzava solo ogni tanto, ora non riusciamo più a vivere normalmente, hanno detto i cittadini stanchi dell’odore che sentono venire dall’impianto di trattamento degli organici della Deco spa. Non ne possiamo più, non si respira nemmeno di notte.
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02/02/2011
Nota del comune a seguito dell'incontro con il comitato del 1 febbraio 2011
L’Assessore all’Ecologia, Emilia De Matteo, a seguito dell’incontro con i Residenti di Contrada Casoni, ha emesso la seguente nota.
Il Sindaco Umberto Di Primio, ha dichiarato l’Assessore De Matteo, facendo seguito alle legittime richieste avanzate dai cittadini residenti in Contrada Casoni preoccupati per le emissioni di odori sgradevoli e nauseabondi provenienti dal locale impianto di Trattamento Meccanico Biologico, ha inviato una lettera al Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, che si allega alla presente, affinchè lo stesso disponga un pronto intervento di controllo sull’origine e le cause delle emissioni segnalate.
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13/01/2011
Di Primio sollecita i controlli dell'Arta e preannuncia una centralina. Dal quotidiano il Centro.
CHIETI. Una lettera di segnalazione inviata all'Arta e agli altri organismi di controllo preposti sul territorio per chiedere di monitorare attentamente la situazione di Casoni. E' stata firmata ieri dal sindaco Umberto Di Primio e dall'assessore all'Ambiente Emilia De Matteo. Malgrado, fa notare il sindaco, l'ultima protesta a sigla di un gruppo di cittadini di Casoni sia stata recapitata in Comune in forma del tutto anonima. Ma non è la prima volta che i residenti di Casoni lamentano la provenienza di odori nauseabondi dall'impianto di Trattamento meccanico biologico (Tmb) di rifiuti realizzato dalla Deco. Il disagio è reale e si trascina, ormai, da mesi. Come se non bastasse nel quartiere è aumentato a dismisura anche il traffico veicolare con decine di Tir che attraversano l'angusta via Liri. Le problematiche di Casoni, ribadisce il sindaco, ci stanno molto a cuore. Ci siamo attivati fin da subito per tutelare la cittadinanza residente nel rione. Coloro che abitano in un raggio di 750 metri dalla discarica sono stati esentati dal pagamento della Tarsu, ma a preoccupare sono gli odori provenienti dalle vasche laterali del Tmb che, al suo interno, dispone di una centralina per il campionamento dell'aria posizionato dall'Arta. I cittadini vorrebbero controlli a campione sull'aria. Per questo l'assessorato all'Ambiente ha assicurato l'acquisto di una centralina mobile considerando i pochi mezzi a disposizione dell'Arta. (j.o.)
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13/01/2011
A Casoni torna l'incubo dei miasmi I cittadini denunciano difficoltà respiratorie: diteci la natura di questi odori. Dal quotidiano il Centro
CHIETI. Secchezza in gola e difficoltà respiratorie. Sono i sintomi avvertiti da un gruppo di residenti di contrada Casoni che ha inviato un fax di protesta in Comune e alla Asl per chiedere, con estrema urgenza, un sopralluogo delle autorità nel quartiere.
A Casoni divampano ancora le polemiche. E nell'occhio del ciclone degli abitanti del rione finisce di nuovo la vicina discarica. L'indice è puntato contro l'impianto di trattamento meccanico biologico (Tmb) dei rifiuti realizzato dalla Deco che è in funzione, attualmente, con esercizio provvisorio autorizzato dalla Regione.La scorsa settimana il comitato civico Il Bivio era tornato a chiedere con forza al Comune l'installazione di una centralina per il campionamento dell'aria.
L'assessore all'Ambiente Emilia De Matteo aveva etichettato come pretestuosa e strumentale la levata di scudi del Bivio ricordando l'impegno profuso, in pochi mesi di mandato, dall'amministrazione comunale al fine di migliorare la qualità della vita a Casoni. Dove, però, la situazione continua a precipitare almeno stando alle lagnanze quotidiane dei residenti. I quali, esasperati dall'ultima ventata di odori nauseabondi provenienti dall'impianto di Tmb, hanno preso carta e penna inviando, tramite fax, una segnalazione al sindaco Umberto Di Primio, all'assessore all'Ambiente Emilia De Matteo e al servizio di Igiene e Sanità pubblica della Asl. A Casoni è d'altra parte ancora fresca la memoria delle proteste organizzate negli passati contro l'impianto per i rifiuti e delle promesse d'impegno ricevute.
Adesso il nuovo caso. La nota è stata scritta per denunciare un'allarmante ondata di odori, non certo per palati fini, che si sarebbe sprigionata dal Tmb di Casoni durante l'intera giornata di martedì. Quando i residenti del posto sono stati costretti a tenere rigorosamente chiuse le finestre di casa per evitare che i fumi entrassero fin dentro alle abitazioni.
Nella giornata di martedì, scrivono i cittadini di Casoni, dal suddetto impianto di trattamento di rifiuti si sono sprigionati odori chimici che non hanno permesso di tenere aperte le finestre. Per giunta molte persone hanno lamentato secchezza in gola e difficoltà respiratorie seppur momentanee. Pertanto si richiede, con estrema urgenza, un sopralluogo delle autorità preposte al fine di accertare la natura degli odori avvertiti.
Un messaggio forte e chiaro che per i residenti di Casoni, piuttosto seccati dalla recente reprimenda dell'assessore De Matteo, non ha fini politici. Non si tratta di alcuna protesta strumentale o manipolata da qualche politico di turno, precisano, bensì di una reale necessità di cittadini preoccupati per la loro salute e per quella dei propri figli.
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05/01/2011
Impianto di trattamento meccanico dei rifiuti, convivenza impossibile, tra cattivo odore e rumore dei camion. Nuova protesta dei residenti. Centralina a Casoni, promessa non mantenuta. Il comitato il Bivio accusa il Comune: tappezzeremo terreni e case con la scritta vendesi. Dal quotidiano il Centro.
CHIETI. Discarica a contrada Casoni. Dopo l'assemblea pubblica tenuta di recente dal sindaco Umberto Di Primio e dai tecnici dell'Arta, l'assessore all'ecologia Emiliana De Matteo fa sapere che il primo cittadino «facendo seguito alle legittime richieste avanzate dai cittadini residenti in contrada Casoni preoccupati per le emissioni di odori sgradevoli e nauseabondi provenienti dal locale impianto di Trattamento meccanico biologico, ha inviato una lettera al presidente della Regione Gianni Chiodi, affinché lo stesso disponga un pronto intervento di controllo sull'origine e le cause delle emissioni segnalate». Nell'ultima riunione i residenti avevano protestato ancora un avolta. «Non ne possiamo più, non si respira nemmeno di notte. Che faremo quest'estate?». Di contro il primo cittadino aveva assicurato l'acquisto di una centralina per il rilevamento degli inquinanti. Da un primo esame dell'aria svolto dall'Arta non sono emersi particolari problemi di inquinamento, ma i residenti vogliono andare a fondo sulla questione e chiedono indagini più approfondite. «Il cattivo odore c'è» dicono «bisogna capire da cosa è prodotto».
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05/01/2011
Centralina a Casoni, promessa non mantenuta Il comitato Il Bivio accusa il Comune: tappezzeremo terreni e case con la scritta vendesi. Dal quotidiano il Centro.
CHIETI. Cartelli con su scritto vendesi sistemati sui terreni e sulle abitazioni del rione dove l'aria si conferma irrespirabile. E' la singolare protesta che il comitato Il Bivio è pronta a mettere in scena a Casoni dove la convivenza con l'impianto di Trattamento meccanico biologico Tmb dei rifiuti resta difficile. I residenti puntano il dito contro il Comune. L'amministrazione municipale, infatti, aveva promesso di installare una centralina dell'aria a Casoni per monitorare le emissioni che provengono dal Tmb. Da dove ogni giorno fuoriesce un miscuglio di vapori dall'odore acre che costringe gli abitanti a tenere rigorosamente chiuse le finestre. L'apertura dell'impianto, realizzato dalla Deco dell'imprenditore Di Zio, già al centro di vicende giudiziarie, è sempre stata avversata dai cittadini di Casoni. Ne è nata una battaglia legale che finora non ha sortito gli effetti sperati dalla gente. Come se non bastasse il Tmb è attivo da mesi con un semplice esercizio provvisorio autorizzato dalla Regione. Manca ancora il via libera ufficiale del Comune legato, piano dei servizi alla mano, alla costruzione a carico dell'azienda di una bretella di collegamento diretto con l'asse attrezzato. Di cui non si vede traccia. Non a caso le decine di camion che ogni giorno scaricano la spazzatura a Casoni percorrono l'angusta via Liri, trasformata in una sorta di groviera. Il traffico della zona è diventato caotico e i mezzi pesanti passano in mezzo alle case. Dall'impianto, inoltre, provengono odori nauseabondi che preoccupano i residenti. Che, per questo, si sono rivolti al sindaco Umberto Di Primio per chiedere aiuto e tutela. Ci siamo incontrati due volte dopo le elezioni. Peccato, dice Roberto Orsini del Bivio, che le promesse fatte dal sindaco non si sono tramutate in realtà. Vogliamo sapere che aria stiamo facendo respirare ai nostri figli. Ma il comitato Il Bivio non si arrende ed è pronto a dar vita ad una protesta eclatante. Tappezzeremo polemicamente i nostri terreni e le nostre case, annuncia Orsini, di cartelli con su scritto vendesi. (j.o.)
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22/10/2010
La puzza coperta dai prodotti naturali. Dal quotidiano il centro
Una delegazione del Comitato viene ricevuta dal sindaco Di Primio il quale promette l'acquisto di una centralina di monitoraggio dell'aria da installare a ridosso dell'impianto TMB e solleciti all'Arta e l'ASL per effettuare sopralluoghi ambientali nella zona.
Il Comitato ancora non ha ricevuto nessuna informazione in merito.
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01/10/2010
Casoni, ultimatum per la bretella. Il consiglio comunale all'unanimità: senza la strada non ci sarà l'agibilità. Dal quotidiano il Centro
Il sindaco e la giunta si impegnano ad attivarsi affinchè venga realizzata un collegamento viario diretto tra l'asse attrezzato e l'impianto di trattamento rifiuti di contrada Casoni. Risposta del Comitato Il Bivio: Prendiamo atto dell'impegno assunto dal consiglio. Adesso vogliamo azioni concrete a tutela della salute dei cittadinidella contrada Casoni......Gli odori nauseabondi provenienti dal TMB aumentano di pari passo con il transito dei dei mezzi pesanti sulle strade urbane...Non basta. La strada è fondamentale per decongestionare la viabilità di Casoni. Ma insieme alla bretella, fa notare il comitato, torniamo a chiedere l'installazione di centraline in grado di rilevare la qualità dell'aria respirata.
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04/06/2010
LE FAMIGLIE DI CONTRADA CASONI NON PAGHERANNO LA TARSU
Di seguito quanto riportato dal quotidiano il Centro in data 29 Maggio 2010.
CHIETI. I residenti di Contrada Casoni, quelli che abitano nel raggio di 700 metri dalla discarica non pagheranno la TARSU. Lo ha deciso all’unanimità il Consiglio Comunale. L’esigenza di apportare la modifica al regolamento sulla tassa è conseguente alla vibrata protesta del Comitato cittadino IL BIVIO. Da quando è nato il nuovo impianto di smaltimento di rifiuti, infatti, i cittadini hanno subito notevoli disagi. Il Comitato, però, aveva chiesto però che le abitazioni da esentare fossero quelle ricadenti nel raggio di 1500 metri e che le famiglie che abitano nel raggio di 2500 metri avrebbero dovuto pagare la metà. …..
Il Comitato precisa che la richiesta di esenzione è stata inoltrata al Comune di Chieti ed è stata messa in delibera Comunale nell’anno 2009.
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27/12/2009
Sentenza del TAR del 10 Novembre
Di seguito inseriamo la parte conclusiva della sentenza del T.A.R. Abruzzo, Pescara Sez. I sentenza del 10 novembre 2009, n. 652sentenza del TAR
....., appaiono privi di consistenza giuridica, sia perché come noto le oscillazioni dei valori immobiliari sono soggette a troppe variabili per trovarvi un sicuro rapporto causale con la vicenda de qua, sia in quanto il differenziale del traffico appare di ben scarsa consistenza.
Vi è infine un’altra ragione di inammissibilità del ricorso derivante dall’Autorizzazione integrata ambientale, la cui fase istruttoria si è conclusa positivamente; si tratta di un documento che presuppone una valutazione particolarmente incisiva dell’impatto ambientale dell’impianto e che per sua natura prescinde dal dato della distanza dalle abitazioni, in quanto gli elementi qualitativi riguardanti l’abbattimento delle emissioni inquinanti prevalgono sui meri dati relativi alla distanza, in un’ottica tecnicamente più avanzata e conforme alla disciplina europea. Ne discende come il mero dato di prossimità delle abitazioni dei ricorrenti (tra l’altro la gran parte dei ricorrenti abita a più di due chilometri dall’impianto) non può fondare la loro legittimazione e interesse ad agire, ove non venga supportato da ulteriori elementi, non sussistenti e nemmeno enunciati nel caso.
Il presente ricorso va pertanto dichiarato inammissibile, anche se ragioni equitative inducono il Collegio a compensare le spese di giudizio tra le parti.
P.Q.M.
Il Tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo – Sezione di Pescara – dichiara inammissibile il ricorso in epigrafe.
Riporto di seguito una sola frase della sentenza,
...(tra l’altro la gran parte dei ricorrenti abita a più di due chilometri dall’impianto)...
........a voi il commento!!!!!!
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20/06/2009
Aggiornamenti
Il ricorso al Tar subisce un ulteriore rinvio (22 sottobre 2009). Questa volta è l'Avvocatura di Stato che posticipa la sentenza.
Qualche tempo fa (estate 2008), rappresentanti comunali promettevano (per l'ennesima volta), la chiusura della discarica entro i prossimi 2-3 anni. Invece come molti avranno già notato, sono iniziati i lavori per spostare il cavodotto che passa proprio sulla discarica (vedi la sezione immagini). Lo spostamento dell'attuale cavodotto, permetterà di di aumentare la volumetria disponibile da poter riempire con ulteriori rifiuti. Ai prossimi aggiornamenti
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31/03/2009
Aggiornamento su ultime iniziative
CENTRALINA MONITORAGGIO QUALITA' ARIA
Ancora nessuna risposta alla domanda inoltrata 40 giorni fa al Comune di Chieti per una centralina da montare in zona Bivio Brecciarola per il controllo della qualità dell'aria.
RICORSO AL TAR
Rinviata al 18 Giugno la sentenza del TAR. Prossimamente il Comitato emetterà un comunicato stampa con i vari dettagli riguardanti il rinvio.
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19/03/2009
Sentenza del TAR
Finalmente giovedì 19 marzo il TAR di Pescara si pronuncerà in merito al ricorso presentato dal comitato Il Bivio. Speriamo che giustizia venga fatta!
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21/02/2009
Una centralina per il controllo dell'aria
Il Comitato inoltrerà al Comune di Chieti una richiesta di installazione di una centralina per il monitoraggio dell'aria nei centri abitati di Bivio Brecciarola e Contrada Casoni.
Finalmente dopo vent'anni abbiamo capito perchè gli enti preposti ai controlli della qualità dell'aria nelle zone limitrofe la discarica, non ci hanno mai reso noto i dati rilevati: sembrerà strano, ma non c'è mai stata nessuna centralina con cui poter controllare quello che abbiamo respirato per 20 ANNI!
A presto.
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18/02/2009
14 Febbraio 2009 - IL COMITATO SCENDE IN STRADA
Dal quotidiano IL CENTRO del 15 febbraio 2009.
Maschere bianche sul volto per scansare la puzza ormai familiare, e idee chiare per superare l'insostenibile vita ai bordi della discarica. Prima di tutto serve potenziare la raccolta differenziata, poi chiudere Casoni ormai al colmo, facendola traslocare altrove con il mega impianto di TMB in costruzione. Sta in questi termini la rivoluzione verde delle case della discarica, che tra l'altro vede male la realizzazione di un termovalorizzatore in Abruzzo. La battaglia è iniziata nelle aule dei tribunali ed è finita in strada col corteo organizzato dal comitato IL BIVIO, con il WWF e altre associazioni ambientaliste. Occasione per portare all'aperto le ragioni di un disagio ingombrante. Come i tir che ogni giorno passano per le strade a scaricare pattume. Intanto viaggio verso l'udienza al TAR, del 19 Marzo, il ricorso presentato dal comitato per chiedere l'illegittimità della discarica e la sua saturazione. Afferma il COMITATO che la discarica era stata progettata per accogliere un terzo dei rifiuti che oggi ospita, l'aria è irrespirabile e i residenti sono costretti a vivere rintanati in casa. Il problema riguarda almeno 4000 abitanti dei quartieri di Casoni, Bivio Brecciarola, Santa Filomena e Brecciarola. La discarica è talmente colma che ormai è a cielo aperto. La soluzione sta nel potenziamento della raccolta differenziata, che in città è partita di fatto solo in pochissimi quartieri. Il domani della gestione intelligente del pattume, sta nelle tecniche che riportano a nuova vita quello che si butta. Insomma, proposte, non solo proteste. Questo tra l'altro, ribadisce il COMITATO, eviterebbe di spendere circa un milione di euro per costruire la via dei tir, ancora fantasma, progettata per portare i rifiuti dall'asse attrezzato alla discarica, senza passare per le case. Nicoletta Di Francesco, presidente del comitato WWF Chieti, torna a chiedere di limare la tassa dei rifiuti per i residenti dei quartieri a ridosso della discarica, come parziale indennizzo dei disagi vissuti, come già richiesto in passato dal COMITATO IL BIVIO. Inoltre il COMITATO ha ribadito che le case hanno perso il 50% del proprio valore. Il ricorso presentato al TAR mira a ottenere anche un risarcimento per questo danno subito.
Una condizione patita per una discarica che, all'inizio, doveva durare solo qualche anno.
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02/02/2009
Il 14 febbraio partecipiamo tutti
Manifestazione pubblica
Si invita tutta la cittadinanza a partecipare il giorno 14 Febbraio 2009 ore 10:00 al corteo di protesta organizzato dal “Comitato Il Bivio” in collaborazione con il WWF, Rete Emergenza Ambiente, Ass. MareLibero e Comitato Villa Blog sui seguenti temi:
Delocalizzazione immediata della discarica Casoni e bonifica del relativo sito.
Raccolta differenziata su tutto il territorio abruzzese
Delocalizzazione dell’impianto TMB in costruzione
No ai Termovalorizzatori in Abruzzo
Il corteo partirà dal piazzale antistante “Forno a legna da Cesira” nei pressi dell'incrocio di Bivio Brecciarola, direzione Chieti, e percorrendo via Per Popoli si arriverà nei pressi dell’ingresso della discarica Casoni dove si terrà un breve sit-in.
Si prega di intervenire numerosi e a scopo dimostrativo e coreografico, si prega di munirsi di mascherine di protezione dai cattivi odori.
Per ulteriori informazioni contattare i seguenti numer: 3472120179 – 3355484467
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02/01/2009
Aggiornamento iniziative 2008
Maggio 2008.
Il comitato “Il Bivio” insieme ad altri comitati e associazioni della provincia Teatina, hanno ricreato il WWF Chieti. Lo scopo dell’iniziativa è quello di far conoscere i problemi delle nostre contrade anche ad altre zone di Chieti, e creare quindi un gruppo compatto e numeroso che all’occorrenza abbia voce in capitolo contro le amministrazioni locali.
Ottobre 2008.
Il Comitato “Il Bivio”è stato invitato come parte interessata, ad una conferenza stampa tenutasi nei locali della discarica Casoni. A tale conferenza erano presenti il Sindaco Ricci, l’Assessore all’ecologia e ambiente El-Zobhi, il gestore dell’impianto Di Zio e le testate giornalistiche. Tale conferenza era stata indetta dal Comune di Chieti per ribadire che l’impianto di T.M.B. in costruzione, con annessa discarica, migliorerà la qualità della vita per i cittadini limitrofi. Tale affermazioni sono state vivamente contestate dai rappresentanti del comitato “Il Bivio” che hanno ribadito le motivazioni che li hanno spinti a ricorrere al TAR (vedi “iniziativa del 12-04-08”).
Novembre 2008.
Il Comitato “Il Bivio” ha inoltrato una richiesta all’ARTA per un monitoraggio dell’aria nelle vicinanze della discarica per le nauseabonde esalazioni che i cittadini che abitano nelle zone limitrofe ben conoscono. Siamo ancora in attesa che l’ARTA ci dia una risposta.
Il Comitato “Il Bivio”, insieme ai cittadini e i comitati spontanei di Chieti, chiamati a raccolta dal WWF in occasione de “L’Altra Campagna” in una pubblica assemblea tenutasi il 20 novembre nella sala consiliare della Provincia di Chieti, hanno chiesto che le scelte che riguardano la collettività vengano assunte in maniera collegiale e trasparente, informando i cittadini e facendoli partecipare alla fase deliberativa. Nell’occasione è stata redatta una richiesta di incontro con la pubblica amministrazione per esporre le problematiche espresse dai vari comitati e associazioni durante suddetta assemblea.
Dicembre 2008, è stato costituito il Comitato esecutivo WWF Chieti. Un rappresentate del Comitato “Il Bivio” è stato nominato consigliere.
Pubblicazione di numerosi comunicati stampa sulle testate giornalistiche “Il Tempo”, “Il Centro” e “Il Messaggero” relative alle varie iniziative sopra elencate.
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28/04/2008
Il Bivio chiede un incontro con il Sindaco. Dal quotidiano "Il Tempo"
In seguito all'incontro, il comitato Il Bivio ha accolto con favore la scelta del sindaco Ricci che non ha voluto far costituire il Comune di Chieti nel giudizio davanti al TAR contro il ricorso presentato dai circa 300 cittadini delle contrade Casoni e Bivio Brecciarola e confida nella possibilità di poter ricercare, in collaborazione con la stessa amministrazione, delle soluzioni all'annosa vicenda dell'impianto di smaltimento e trattamento dei rifiuti localizzato
a ridosso delle abitazioni dei cittadini da troppi anni dimenticati e
penalizzati da scelte irragionevoli.
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12/04/2008
Presentato il ricorso al TAR
Il comitato Il Bivio, in rappresentanza delle contrade Bivio Brecciarola e Casoni, si prefigge lo scopo di salvaguardare e tutelare la salute pubblica e la tutela ambientale, sensibilizzando le Istituzioni locali.
Si ribadisce che il Comitato Il BIVIO, non ha alcun legame con movimenti politici.
Dopo aver fatto alcuni comunicati stampa, in cui si chiedeva alle Amministrazioni locali di intervenire riguardo alle nostre problematiche, e non avendo ricevuto nessuna risposta concreta, si è deciso di presentare un ricorso al TAR richiedendo l'annullamento delle autorizzazioni concesse per la realizzazione del TMB. Di seguito riportiamo gli articoli pubblicati da alcune testate giornalistiche locali.
Dal quotidiano Il Centro del 4 Aprile 2008. DISCARICA, I CITTADINI RICORRONO AL TAR. Circa 300 persone residenti nelle contrade di Bivio Brecciarola e Casoni, area dove si sta costruendo il TMB, fanno ricorso al TAR di Pescara, assistiti dagli avvocati Fabio De Massis e Francesco Paolo Febbo, e chiedono l'annullamento, previa sospensiva, di tutte le autorizzazioni rilasciate per la realizzazione dell'impianto. In più chiedono di essere risarciti dei danni subiti.
Dal quotidiano Il Tempo del 4 Aprile 2008 RIFIUTI L'iniziativa assunta da circa trecento cittadini che fanno capo al Comitato IL BIVIO. PRESENTATO UN RICORSO AL TAR CONTRO LA DISCARICA DI CASONI. Chiediamo solamente il rispetto delle regole. Era un piccolo impianto comunale, ora accoglie anche tutto il pattume della provincia di Pescara. .....Le amministrazioni, prima hanno trasformato una piccola discarica comunale nella discarica della Provincia di Pescara e dopo averci smaltito circa 910.000 mc di rifiuti hanno deciso di portarne un altro milione di tonnellate in 5 anni nel nuovo impianto di trattamento in fase di costruzione per poi, magari, ampliare la discarica visto che quella esistente è quasi esaurita e l'impianto di trattamento necessita di una discarica di servizio. ......anzichè pensare a delocalizzare l'impianto, magari nella zona industriale di Chieti Scalo, hanno condannato i residenti a sopportare lo smog e i rumori di tanto traffico rendendosi persino disponibili a spendere denaro pubblico per costruire una nuova strada di accesso all'impianto; magari quello stesso denaro pubblico incassato dal Comune di Chieti come contributo di compensazione ambientale per lo smaltimento dei rifiuti nella discarica e mai speso, come sarebbe dovuto accadere, negli anni passati per le opere di mitigazione ambientale nelle zone interessate.
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23/02/2008
Dal quotidiano il Tempo - 22 febbraio 2008
L'ASSESSORE EL ZOBHI DIFENDE IL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI. MA LE OSSERVAZIONI DEL GOVERNO RIDUCONO IL POTERE DEI SINDACI.
..... La ricerca di un impianto diverso dall'attuale discarica è stata affidata all'Ufficio Urbanistico del Comune, specifica l'assessore all'Ambiente Bassan El Zobhi, Ma fin tanto questo non accadrà, la discarica resterà a Casoni fino al naturale esaurimento. ........Per l'assessore le osservazioni fatte dal Governo non incidono sulla situazione prevista a Chieti per l'impianto di Casoni che smaltisce annualmente 27 mila tonnellate di immondizia, che dal primo gennaio scorso riceve esclusivamente i rifiuti di Chieti. Se non vi saranno ordinanze regionali per la sua messa a disposizione anche dei rifiuti di altri Comuni, la discarica teatina potrà resistere altri tre anni. El Zobhi conclude ribadendo un concetto: L'unico modo per ridurre il disagio dei cittadini che vivono in prossimità della discarica, è quello di differenziare al massimo i rifiuti, specie l'organico, che causa il disagio provocato dal cattivo odore.
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22/02/2008
Rifiuti, è tutto da rifare - Dal quotidiano "Il Tempo" 18 Febbraio 2008
Nuove speranze per i cittadini che da tempo hanno dichiarato "pacifica guerra" all'allargamento della discarica Casoni: il 14 Febbraio scorso il Governo ha deciso di impugnare la legge che recepiva il Piano Regionale sui Rifiuti, che prescriveva l'aumento di capacità della zona di smaltimento localizzata alla periferia della città. Una vera e propria bocciatura su tutta la linea, che riaccende la speranza nei cittadini impegnati da mesi contro l'adozione del Piano sui Rifiuti al quale sono state fatte diverse osservazioni tutte rimaste senza nessun seguito. Il Comitato il "Bivio" reclama la chiusura totale della discarica e chiede all'amministrazione comunale di approvare subito un progetto per realizzare la raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio cittadino.
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22/02/2008
Comitato cittadino "Il Bivio": Chiudete la discarica - Dal quotidiano "Il Centro" 19 Febbraio 2008
In seguito all'intervento del Governo sul piano regionale rifiuti, il comitato cittadino "Il Bivio" ha invitato di nuovo la Regione e il Comune ad attivarsi subito per la delocalizzazione sia della discarica di contrada Casoni, sia dell'impianto di combustibile da rifiuto (CDR) in fase di realizzazione nel sito. Contrada Casoni, sostiene il comitato, rientra tra i siti che non possono ospitare discariche o impianti di trattamento perchè incompatibili con il territorio circostante e le abitazioni vicine. Il comitato chiede che venga chiuso al più presto e definitivamente il sito di contrada Casoni compreso l'impianto di CDR e si cerchino altre aree idonee per piattaforme di raccolta e trasferimento.
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08/02/2008
Manifestazione regionale per la tutela dell'ambiente
Programmazione congiunta con: il Wwf, comitati ed associazioni di una manifestazione a livello regionale per la tutela ambientale
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29/01/2008
Un comitato spontaneo contro la discarica di Casoni. Dal quotidiano "Il Tempo"
Già più di duecento adesioni per "Il Bivio" che difende la salute dei cittadini.
Primo obiettivo, d'intesa con il Wwf, quello di ottenere l'avvio della raccolta differenziata porta a porta in tutto il territoro comunale.
Sono stanchi di sopportare e di non essere ascoltati, "non più disposti - dicono a chiare note - a subire sulla propria pelle i danni derivati da scelte errate di questa o quella amministrazione". le persone che hanno la sventura di abitare nella zona della discarica di Casoni, in sintonia con il Wwf regionale, si sono attivate dando vita a un comitato spontaneo ("apolitico", ci tengono a sottolineare) chiamato in primo luogo a tutelare la salute dei cittadini. Il sodalizio, per il quale è stato scelto il nome "il bivio" , sta per il momento raccogliendo adesioni. In pochi giorni già oltre duecento, il che la dice lunga sul clima che si respira - in senso anche fisico - a Casoni e a Bivio Brecciarola, gli agglomerati più vicini alla discarica.
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15/12/2007
Lettera di protesta per le condizioni generali di Via Per Popoli all'incrocio con Via Orta
Vorrei porre all'attenzione del vostro ufficio la pericolosità ed il degrado in cui si trova Via Per Popoli nel tratto in cui s'incrocia con Via Orta: per le condizioni della strada che è priva di segnaletica, passaggi pedonali, illuminazione e le periodiche pulizie delle scarpate non sono sufficenti a garantire una buona visibilità.
Fatte suddette segnalazioni, siamo speranzosi di immediati provvedimentio, in mancanza di ciò, e se malauguratamente dovesse verificarsi qualche spiacevole episodio, saremo costretti a ritenere voi responsabili e a ricorrere per vie legali.
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20/11/2007
Chiusura della discarica Casoni nessun atto concreto dal Comune. Dal quotidiano "Il Tempo"
Va all'attacco il Comitato cittadino per la gestione dei rifiuti.
Non vi è traccia dell'operato dell'amministrazione comunale, di progetti concreti per la chiusura della discarica di Casoni,nè per una riduzione seria (da 270.000 ta. annue a non più di di 80.000)delle capactà di trattamento dell'impianto TMB.
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09/11/2007
Discarica Casoni, richieste le carte alla Regione. Dal quotidiano "Il Tempo"
Il comitato "il Bivio" di Contrada Bivio Brecciarola e il suo presidente Roberto Orsini, insieme all'associazione culturale Santa Filomena e al Wwf Abruzzo (nella persona dell'avv. De Massis), ha inviato una richiesta di documentazione alla Regione inerente le autorizzazioni rilasciate pr la dislocazione della discarica di Contrada Casoni.
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17/10/2007
Petizione contro l'opzione termica del piano regionale. Lettera al Sindaco di Chieti
Consegnate al Sindaco di Chieti ed all'Assesore all'Ambiente 3343 firme raccolte a seguito della petizione promossa dal "Comitato Cittadino per la Gestione dei Rifiuti" per contrastare l'opzione termica presente nel piano regionale e ciò che ne consegue a livello locale.
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12/07/2007
In centinaia contro la discarica. Dal quotidiano "Il Messagero"
Corteo di protesta: "Puzza, topi e un via vai di camion, ora basta",
"Siamo stufi di vivere nell'immondizia e vogliamo che la discarica venga chiusa; continueremo a protestare e, se necessario, bloccheremo anche i camoin".
Sono infuriati gli abitanti di Brecciarola, Santa Filomena e località Casoni che ieri pomeriggio, coordinati dalle associazioni "Chieti Scalo Sud", "Il Casone" e dal coordinamento "La Base", hanno sfilato in corteo con striscioni e cartelloni fino a Piazzale Marconi. Alcune centinaia di persone tra uomini, donne, anziani e bambini tutti compatti per per impedire che, come recita uno dei tanti slogan, "Chieti diventi la pattumiera d'Abruzzo".
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