28/04/2008
Il Bivio chiede un incontro con il Sindaco. Dal quotidiano "Il Tempo"
In seguito all'incontro, il comitato Il Bivio ha accolto con favore la scelta del sindaco Ricci che non ha voluto far costituire il Comune di Chieti nel giudizio davanti al TAR contro il ricorso presentato dai circa 300 cittadini delle contrade Casoni e Bivio Brecciarola e confida nella possibilità di poter ricercare, in collaborazione con la stessa amministrazione, delle soluzioni all'annosa vicenda dell'impianto di smaltimento e trattamento dei rifiuti localizzato
a ridosso delle abitazioni dei cittadini da troppi anni dimenticati e
penalizzati da scelte irragionevoli.
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12/04/2008
Presentato il ricorso al TAR
Il comitato Il Bivio, in rappresentanza delle contrade Bivio Brecciarola e Casoni, si prefigge lo scopo di salvaguardare e tutelare la salute pubblica e la tutela ambientale, sensibilizzando le Istituzioni locali.
Si ribadisce che il Comitato Il BIVIO, non ha alcun legame con movimenti politici.
Dopo aver fatto alcuni comunicati stampa, in cui si chiedeva alle Amministrazioni locali di intervenire riguardo alle nostre problematiche, e non avendo ricevuto nessuna risposta concreta, si è deciso di presentare un ricorso al TAR richiedendo l'annullamento delle autorizzazioni concesse per la realizzazione del TMB. Di seguito riportiamo gli articoli pubblicati da alcune testate giornalistiche locali.
Dal quotidiano Il Centro del 4 Aprile 2008. DISCARICA, I CITTADINI RICORRONO AL TAR. Circa 300 persone residenti nelle contrade di Bivio Brecciarola e Casoni, area dove si sta costruendo il TMB, fanno ricorso al TAR di Pescara, assistiti dagli avvocati Fabio De Massis e Francesco Paolo Febbo, e chiedono l'annullamento, previa sospensiva, di tutte le autorizzazioni rilasciate per la realizzazione dell'impianto. In più chiedono di essere risarciti dei danni subiti.
Dal quotidiano Il Tempo del 4 Aprile 2008 RIFIUTI L'iniziativa assunta da circa trecento cittadini che fanno capo al Comitato IL BIVIO. PRESENTATO UN RICORSO AL TAR CONTRO LA DISCARICA DI CASONI. Chiediamo solamente il rispetto delle regole. Era un piccolo impianto comunale, ora accoglie anche tutto il pattume della provincia di Pescara. .....Le amministrazioni, prima hanno trasformato una piccola discarica comunale nella discarica della Provincia di Pescara e dopo averci smaltito circa 910.000 mc di rifiuti hanno deciso di portarne un altro milione di tonnellate in 5 anni nel nuovo impianto di trattamento in fase di costruzione per poi, magari, ampliare la discarica visto che quella esistente è quasi esaurita e l'impianto di trattamento necessita di una discarica di servizio. ......anzichè pensare a delocalizzare l'impianto, magari nella zona industriale di Chieti Scalo, hanno condannato i residenti a sopportare lo smog e i rumori di tanto traffico rendendosi persino disponibili a spendere denaro pubblico per costruire una nuova strada di accesso all'impianto; magari quello stesso denaro pubblico incassato dal Comune di Chieti come contributo di compensazione ambientale per lo smaltimento dei rifiuti nella discarica e mai speso, come sarebbe dovuto accadere, negli anni passati per le opere di mitigazione ambientale nelle zone interessate.
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23/02/2008
Dal quotidiano il Tempo - 22 febbraio 2008
L'ASSESSORE EL ZOBHI DIFENDE IL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI. MA LE OSSERVAZIONI DEL GOVERNO RIDUCONO IL POTERE DEI SINDACI.
..... La ricerca di un impianto diverso dall'attuale discarica è stata affidata all'Ufficio Urbanistico del Comune, specifica l'assessore all'Ambiente Bassan El Zobhi, Ma fin tanto questo non accadrà, la discarica resterà a Casoni fino al naturale esaurimento. ........Per l'assessore le osservazioni fatte dal Governo non incidono sulla situazione prevista a Chieti per l'impianto di Casoni che smaltisce annualmente 27 mila tonnellate di immondizia, che dal primo gennaio scorso riceve esclusivamente i rifiuti di Chieti. Se non vi saranno ordinanze regionali per la sua messa a disposizione anche dei rifiuti di altri Comuni, la discarica teatina potrà resistere altri tre anni. El Zobhi conclude ribadendo un concetto: L'unico modo per ridurre il disagio dei cittadini che vivono in prossimità della discarica, è quello di differenziare al massimo i rifiuti, specie l'organico, che causa il disagio provocato dal cattivo odore.
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22/02/2008
Rifiuti, è tutto da rifare - Dal quotidiano "Il Tempo" 18 Febbraio 2008
Nuove speranze per i cittadini che da tempo hanno dichiarato "pacifica guerra" all'allargamento della discarica Casoni: il 14 Febbraio scorso il Governo ha deciso di impugnare la legge che recepiva il Piano Regionale sui Rifiuti, che prescriveva l'aumento di capacità della zona di smaltimento localizzata alla periferia della città. Una vera e propria bocciatura su tutta la linea, che riaccende la speranza nei cittadini impegnati da mesi contro l'adozione del Piano sui Rifiuti al quale sono state fatte diverse osservazioni tutte rimaste senza nessun seguito. Il Comitato il "Bivio" reclama la chiusura totale della discarica e chiede all'amministrazione comunale di approvare subito un progetto per realizzare la raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio cittadino.
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22/02/2008
Comitato cittadino "Il Bivio": Chiudete la discarica - Dal quotidiano "Il Centro" 19 Febbraio 2008
In seguito all'intervento del Governo sul piano regionale rifiuti, il comitato cittadino "Il Bivio" ha invitato di nuovo la Regione e il Comune ad attivarsi subito per la delocalizzazione sia della discarica di contrada Casoni, sia dell'impianto di combustibile da rifiuto (CDR) in fase di realizzazione nel sito. Contrada Casoni, sostiene il comitato, rientra tra i siti che non possono ospitare discariche o impianti di trattamento perchè incompatibili con il territorio circostante e le abitazioni vicine. Il comitato chiede che venga chiuso al più presto e definitivamente il sito di contrada Casoni compreso l'impianto di CDR e si cerchino altre aree idonee per piattaforme di raccolta e trasferimento.
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08/02/2008
Manifestazione regionale per la tutela dell'ambiente
Programmazione congiunta con: il Wwf, comitati ed associazioni di una manifestazione a livello regionale per la tutela ambientale
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29/01/2008
Un comitato spontaneo contro la discarica di Casoni. Dal quotidiano "Il Tempo"
Già più di duecento adesioni per "Il Bivio" che difende la salute dei cittadini.
Primo obiettivo, d'intesa con il Wwf, quello di ottenere l'avvio della raccolta differenziata porta a porta in tutto il territoro comunale.
Sono stanchi di sopportare e di non essere ascoltati, "non più disposti - dicono a chiare note - a subire sulla propria pelle i danni derivati da scelte errate di questa o quella amministrazione". le persone che hanno la sventura di abitare nella zona della discarica di Casoni, in sintonia con il Wwf regionale, si sono attivate dando vita a un comitato spontaneo ("apolitico", ci tengono a sottolineare) chiamato in primo luogo a tutelare la salute dei cittadini. Il sodalizio, per il quale è stato scelto il nome "il bivio" , sta per il momento raccogliendo adesioni. In pochi giorni già oltre duecento, il che la dice lunga sul clima che si respira - in senso anche fisico - a Casoni e a Bivio Brecciarola, gli agglomerati più vicini alla discarica.
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15/12/2007
Lettera di protesta per le condizioni generali di Via Per Popoli all'incrocio con Via Orta
Vorrei porre all'attenzione del vostro ufficio la pericolosità ed il degrado in cui si trova Via Per Popoli nel tratto in cui s'incrocia con Via Orta: per le condizioni della strada che è priva di segnaletica, passaggi pedonali, illuminazione e le periodiche pulizie delle scarpate non sono sufficenti a garantire una buona visibilità.
Fatte suddette segnalazioni, siamo speranzosi di immediati provvedimentio, in mancanza di ciò, e se malauguratamente dovesse verificarsi qualche spiacevole episodio, saremo costretti a ritenere voi responsabili e a ricorrere per vie legali.
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20/11/2007
Chiusura della discarica Casoni nessun atto concreto dal Comune. Dal quotidiano "Il Tempo"
Va all'attacco il Comitato cittadino per la gestione dei rifiuti.
Non vi è traccia dell'operato dell'amministrazione comunale, di progetti concreti per la chiusura della discarica di Casoni,nè per una riduzione seria (da 270.000 ta. annue a non più di di 80.000)delle capactà di trattamento dell'impianto TMB.
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09/11/2007
Discarica Casoni, richieste le carte alla Regione. Dal quotidiano "Il Tempo"
Il comitato "il Bivio" di Contrada Bivio Brecciarola e il suo presidente Roberto Orsini, insieme all'associazione culturale Santa Filomena e al Wwf Abruzzo (nella persona dell'avv. De Massis), ha inviato una richiesta di documentazione alla Regione inerente le autorizzazioni rilasciate pr la dislocazione della discarica di Contrada Casoni.
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17/10/2007
Petizione contro l'opzione termica del piano regionale. Lettera al Sindaco di Chieti
Consegnate al Sindaco di Chieti ed all'Assesore all'Ambiente 3343 firme raccolte a seguito della petizione promossa dal "Comitato Cittadino per la Gestione dei Rifiuti" per contrastare l'opzione termica presente nel piano regionale e ciò che ne consegue a livello locale.
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12/07/2007
In centinaia contro la discarica. Dal quotidiano "Il Messagero"
Corteo di protesta: "Puzza, topi e un via vai di camion, ora basta",
"Siamo stufi di vivere nell'immondizia e vogliamo che la discarica venga chiusa; continueremo a protestare e, se necessario, bloccheremo anche i camoin".
Sono infuriati gli abitanti di Brecciarola, Santa Filomena e località Casoni che ieri pomeriggio, coordinati dalle associazioni "Chieti Scalo Sud", "Il Casone" e dal coordinamento "La Base", hanno sfilato in corteo con striscioni e cartelloni fino a Piazzale Marconi. Alcune centinaia di persone tra uomini, donne, anziani e bambini tutti compatti per per impedire che, come recita uno dei tanti slogan, "Chieti diventi la pattumiera d'Abruzzo".
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